Un pezzo di storia: KANSAS-Leftoverture (1976)
Aprile 30, 2008 di alessio10
Il disco del successo per i grandi e un po’ misconosciuti (almeno dal pubblico hard rock) Kansas. Trainato dal mega-hit Carry on Wayward Son, Leftoverture raggiunge i vertici delle classifiche di mezzo mondo vendendo 3 milioni di copie solo il primo anno. Con questo Lp la magia dei Kansas prende forma, attraverso un bilanciamento perfetto fra il progressive d’autore, la suite Magnus Opus, e rock easy da classifica indurito dalla chitarra di Kerry Livgren. I Kansas suonano magniloquenti, di tanto in tanto ridondanti per gli standard europei dell’epoca, ma sempre forti di un’interpretazione eccezionale dei sei musicisti,con menzione speciale per il cantante e tastierista Steve Walsh. Dall’iniziale Carry On Wayward Son all’ultima Magnus Opus ogni singolo brano rimane indelebile nella memoria di tutti i fan, tant’è che ancora la band può vantare più passaggi radiofonici nelle stazioni Usa. Brani come The Wall, What’s On My Mind o Opus Insert non possono lasciare insensibili. In seguito i Kansas sfornerarnno un altro capolavoro come Point Of Know Return ma la produzione non ha mai più toccato questi apici compositivi, complice anche l’abbandono di Kerry Livgren e di Steve Walsh, fino allo scioglimento nel 1983. La band si riforma per registrare nel 2000 l’ottimo Somewhere in Elsewhere ed è tutt’ora in pista, anche se le uscite sono piuttosto centellinate. Comunque nella storia della musica ormai ci sono già entrati di diritto e decine di band AOR e Hard Rock continuano a venerarli e a coverizzare le loro song, dai Dream Theater ai Foo Fighters, dai Guns n’ Roses agli Scorpions, dai Queensryche ai Vanden Plas. Insomma un gruppo per tutti ma conosciuto da pochi. Io ringrazio il mio amico Ugo per avermeli fatti conoscere in tenera (insomma…) età e ancora oggi rimangono un ascolto obbligatorio e necessario. Fidatevi…IN UGO I TRUST!